
Recensione di Drak'kast - Storie di Draghi presso La Stamberga dei Lettori.
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Dopo aver esplorato il mito di Eros e Psiche, nel capitolo precedente, è la volta di Orfeo ed Euridice che si inscrive all'interno di quel senso più ampio dell'incapacità umana nell'adeguarsi alle leggi meccaniche della natura, accostandosi pur sempre alla forza cosmica dell'amore, ravvisata nel precedente mito esposto.
Figlio di Eagro (secondo altri di Apollo) e della musa Calliope, Orfeo fu allevato da Lino ed istruito nel canto, e ricevette dal divino Musagete una lira a sette corde, alla quale il mitico cantore ne aggiunse altre due; le stesse muse gli insegnarono a suonare lo strumento, in modo da sortire mirabili effetti: sì meravigliosa era la musica che ne traeva dal divino dono, mentre ammansiva le belve con un semplice suono profferto, e i sassi diventavano sensibili, addirittura muovendosi verso di lui come sedotti; ma non soltanto animali selvaggi, e ancora alberi, oggetti inanimati sulle pendici dell'Olimpo venivano incantati, che per meraviglia e beltà prodotte lo seguivano senza sosta; perfino in Tracia, alcune querce di montagna lo seguirono nelle sue danze, descrivendo tuttora, alla sua partenza, lo schema di quelle misteriose movenze.
Orfeo visse in Tracia all'epoca degli Argonauti, che accompagnò nella loro spedizione alla conquista del vello d'oro, dopo essere tornato dall'Egitto, e subito dopo il suo ritorno (durante il quale egli fu protagonista di leggendari prodigi come il placare le onde del mare il tempesta e l'animo afflitto dei propri compagni), si insediò qui definitivamente. Incantate dalla sua voce pura, dono della madre Calliope, le ninfe lo seguivano ed erano tutte innamorate di lui, ma fra esse egli scelse, proprio in Tracia e con meno superbia di Narciso, la giovane e graziosa Euridice (o Agriope), figlia di Nereo e Dori. Talmente il cantore era innamorato e sedotto dalla giovane fanciulla, al pari degl'effetti prodotti dalla sua lira, che le nozze non tardarono a sopraggiungere; ma il fato fu più lesto ed infausto nella sua ineluttabile risoluzione.
Autore: Fabrizio Corselli
Titolo: Drak’kast – Storie di draghi
Collana: Fantasy – Spade d’Inchiostro
Pubblicazione: Aprile 2011
Pagine: 220
Prezzo: € 12,00
Formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-97139-05-8
Quello di Drak’kast è un mondo rischioso, selvaggio, dominato da profondi e oscuri misteri che aspettano solo di essere riportati alla luce. Un mondo in cui ognuno è costretto a sfidare la stirpe dei draghi e la sua egemonia, aprendosi un varco nel fuoco con il crudele acciaio nel pugno… o andando incontro alla morte. In questa era, meglio conosciuta come Primordium Draconis, esiste però anche chi ha scelto di non combattere i draghi: gli Hadragnir, incantatori disposti a sposare la loro causa per preservare l’equilibrio tra le razze. È qui che entra in gioco il personaggio di Elkodyas, il leggendario drago mutato in un elfo cantore, unico eroe tanto audace da sfidare le insidie e i pericoli celati nella Foresta di Smeraldo alla scoperta di quei segreti che per troppo tempo sono rimasti confinati in essa. Avventura, melodia e incanto. Drak’kast è tutto questo. Da tempo niente era più così epico.
“I miei draghi sono nati per portare l’arte agli uomini. Essi cercano di ricordare alla società che l’arte, la poesia, la musica hanno un enorme potere che non dobbiamo ignorare. Sono davvero contento che accompagnino i versi di Fabrizio Corselli in queste meravigliose storie. Spero proprio che le sue parole e le immagini rievocate dei miei draghi possano incantare chiunque legga il libro, permettendogli di condividere altri mondi, anche se per un momento solo.” – Ciruelo Cabral.
Sito ufficiale: www.drakkast.sitiwebs.com